Condivido queste potenti parole ispirate.
E se a qualcuno non piace, pazienza.
UN MESSAGGIO POTENTE AL MONDO: È TEMPO DI RITORNARE A DIO
di Ivan Dragicević
Cari fratelli e sorelle, cari amici!
Viviamo in un tempo di grandi possibilità, ma anche di grande confusione spirituale. L’uomo ha conquistato la tecnologia, ma spesso perde la pace. Ha collegato il mondo intero, eppure diventa sempre più difficile trovare la strada verso il cuore dell’altra persona. Abbiamo migliaia di amici sui social network e non c’è mai stata così tanta solitudine. Abbiamo un’abbondanza di informazioni, ma ci manca la sapienza. Parliamo di pace, mentre le divisioni crescono nei cuori, nelle famiglie e tra le nazioni.
È proprio per questo che l’appello della Madonna risuona con tanta forza: ritornate a Dio, ritornate alla preghiera, diventate portatori di pace.
Non è un invito a fuggire dal mondo. È un invito a cambiare il mondo, iniziando dal nostro cuore.
L’evangelizzazione deve ricominciare dal cuore
Il mondo di oggi forse non guarderà anzitutto al Vangelo, ma guarderà alla nostra vita.
Guarderà a come parliamo.
A come perdoniamo.
A come trattiamo i poveri.
A come portiamo la croce.
A come trattiamo coloro che non la pensano come noi.
Per questo la nuova evangelizzazione non comincia con grandi parole. Comincia con una persona convertita.
Non possiamo parlare di pace agli altri se portiamo odio dentro di noi. Non possiamo parlare d’amore se non sappiamo parlare ai membri della nostra stessa famiglia. Non possiamo invitare gli altri alla preghiera se noi stessi non abbiamo tempo per Dio.
Prima di cambiare il mondo, permettiamo a Dio di cambiare noi.
Famiglie, riportate la preghiera nelle vostre case
Vorrei rivolgere un invito particolare alle famiglie.
Madri e padri, non date ai vostri figli ogni cosa, dimenticando di dare loro Dio.
Potete lasciare loro una casa, un’educazione, denaro e sicurezza, ma se non li avete aiutati a scoprire di essere figli amati di Dio, manca loro qualcosa che questo mondo non può sostituire.
Facciamo in modo che la Sacra Scrittura torni ad essere visibile nelle nostre case.
Facciamo in modo che si ascolti nuovamente la preghiera fatta insieme.
Facciamo in modo che la famiglia torni a riunirsi attorno alla tavola senza i telefoni cellulari, si guardi negli occhi e dica:
«Perdonami. Grazie. Ti amo. Prego per te.»
Non aspettiamo che arrivi una crisi nella famiglia per cominciare a pregare.
Lasciamo che la preghiera scorra nuovamente dai nostri cuori e dalle nostre famiglie.
Giovani, non lasciate che il mondo vi rubi il cuore
E a voi, cari giovani, voglio dire qualcosa di speciale:
Voi non siete soltanto il futuro della Chiesa. Siete il suo presente.
Non lasciate che i social network determinino il vostro valore.
Il vostro valore non è il numero dei vostri follower.
Non è il vostro corpo.
Non è il denaro.
Non è la popolarità.
Non è il successo.
Il vostro valore più grande è che Dio vi conosce, vi ama e vi chiama per nome.
Il mondo vi dice: «Vivi soltanto per te stesso».
Cristo dice: «Dona te stesso.»
Il mondo dice: «Prendi tutto ciò che puoi».
Il Vangelo dice: «Ama quanto più puoi.»
Il mondo dice: «Se cadi, è finita».
Cristo ti dice: «Alzati e ricomincia.»
Giovani, abbiate il coraggio di essere diversi. Abbiate il coraggio di pregare. Abbiate il coraggio di vivere nella purezza del cuore. Abbiate il coraggio di andare a Messa, di confessarvi, di adorare Gesù, di prendere il Rosario tra le mani e di aprire la Sacra Scrittura.
Non abbiate paura della santità.
La società non si rinnoverà senza il rinnovamento dell’umanità.
Non possiamo aspettarci una società più giusta se non educhiamo persone giuste.
Non possiamo avere nazioni pacifiche se non abbiamo famiglie pacifiche.
Non possiamo avere famiglie pacifiche se non abbiamo cuori pacifici.
E la vera pace del cuore non è prodotta dalla politica, dall’economia o dalla tecnologia.
La pace è un dono di Dio.
Perciò l’evangelizzazione del mondo di oggi deve riportare Gesù al centro.
Non l’ideologia.
Non la paura.
Non il giudizio.
Gesù Cristo.
Le persone di oggi hanno bisogno di incontrare cristiani dai cui occhi venga la speranza, dalle cui parole venga la pace e dalle cui azioni venga l’amore.
Non evangelizziamo con il giudizio
C’è un altro grande pericolo.
Possiamo parlare di Dio e perdere l’amore.
Possiamo difendere la verità e ferire le persone.
Possiamo parlare della conversione degli altri e dimenticare la nostra conversione.
La Madonna non ci conduce verso la paura e la condanna, ma verso suo Figlio.
Perciò non dovremmo innanzitutto puntare il dito contro una persona lontana da Dio a causa dei suoi peccati.
Dovremmo mostrarle il volto di Cristo.
A volte una sola parola di perdono evangelizzerà più di cento discorsi. Un solo gesto d’amore può aprire un cuore che nessuna predica è riuscita ad aprire per anni.
Oggi si decide nelle nostre famiglie
Non dovremmo aspettare che siano gli altri a cominciare.
Cominciamo questa sera.
Che il padre benedica i suoi figli.
Che la madre riunisca nuovamente la famiglia per la preghiera.
Che gli sposi si perdonino a vicenda.
Che i figli mettano da parte i loro telefoni cellulari per qualche minuto e parlino con i loro genitori.
Che coloro che non si confessano da anni ritornino alla confessione.
E coloro che hanno smesso di pregare dicano semplicemente questa sera:
«Gesù, eccomi. Riportami a Te.»
Questo può essere l’inizio di una vita nuova.
Mondo, ritorna a Dio
Oggi non voglio concludere con parole di paura.
Voglio concludere con parole di speranza.
Perché credo che la guerra non avrà l’ultima parola.
Non l’avrà l’odio.
Non l’avrà la divisione.
Non l’avrà il peccato.
L’ultima parola appartiene a Dio.
Ma oggi Dio chiede le nostre mani, i nostri cuori, le nostre voci e le nostre vite.
Perciò, possa ciascuno di noi diventare ciò che la Madonna ci chiama così fortemente ad essere:
un portatore di pace.
Possano le nostre famiglie diventare piccole scuole di preghiera.
Possano i nostri giovani diventare testimoni di speranza.
Possano le nostre parrocchie diventare luoghi d’incontro con il Cristo vivente.
Possano i social network, invece di essere spazi di insulto e divisione, diventare anch’essi spazi di evangelizzazione, testimonianza e bontà.
E possa il mondo, guardando le nostre vite, tornare a credere che Dio esiste, che Dio ama l’uomo e che la pace ha ancora un futuro.
Perciò oggi, dal profondo del nostro cuore, diciamo:
Signore, comincia da me.
Converti il mio cuore.
Riporta la preghiera nella mia famiglia.
Salva i nostri figli e i nostri giovani.
Dona la pace alle nazioni sofferenti.
Rinnova la tua Chiesa.
E rendimi tuo strumento di pace.
Maria, Regina della Pace, guidaci a tuo Figlio.
Gesù, fa’ che la tua pace cominci in me,
che attraverso di me entri nella mia famiglia,
e che attraverso le nostre famiglie si diffonda in tutto il mondo.
Ivan Dragicevic
Amen.