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Dell — August 2026

What Telegram channels wrote about Dell in August 2026: 1114 posts from 240 channels, collected automatically from public Telegram channels.

1,114 posts·240 channels

More posts — page 46

1,114 posts total

⚠️ PREPARATIVI PER LA GUERRA NUCLEARE❗️

🔴 Germania e Francia hanno effettuato esercitazioni congiunte in vista di una cooperazione per l’uso potenziale di armi nucleari francesi, nell’ambito della «deterrenza avanzata» annunciata da Macron. La Germania non parteciperà alla decisione sull’impiego nucleare, mantenendo solo un ruolo di osservazione. La Francia aumenterà il numero delle testate nucleari e rafforzerà la sua strategia di intimidazione, mantenendo il finanziamento e il controllo esclusivo sulle armi. In Germania, il dibattito sull’acquisizione di armi nucleari ritorna al centro del dibattito politico. Sommario ⬆️ ------------------------------------- ⏹️ Germania e Francia hanno condotto le loro prime esercitazioni concrete in vista di una cooperazione nell’ambito di eventuali interventi francesi che coinvolgano armi nucleari.

🔹️ In occasione del Consiglio franco-tedesco di difesa e sicurezza, tenutosi venerdì presso la base aerea di Nörvenich, a sud-ovest di Colonia, due aerei Mirage delle forze nucleari francesi e due Eurofighter tedeschi hanno effettuato esercitazioni, tra cui rifornimenti in volo.

🔹️ È previsto per quest’autunno l’invio di militari tedeschi come osservatori a un’esercitazione francese riguardante le armi nucleari.

🔹️ Questa iniziativa rientra nella strategia di «deterrenza avanzata» che Macron ha presentato pubblicamente il 2 marzo e che prevede il coinvolgimento di altri Stati europei, inclusa la Germania.

🔹️ Tuttavia, gli Stati coinvolti non devono partecipare né a un’eventuale decisione sull’uso di armi nucleari, né alle decisioni riguardanti la pianificazione di tali operazioni.

🔹️ Parigi mantiene così il comando esclusivo. Ecco perché Berlino si è a lungo opposta. Inoltre, il dibattito su una «bomba tedesca» continua nella Repubblica Federale.

🔹️ Il nuovo concetto di «deterrenza avanzata» è stato presentato il 2 marzo da Macron durante un discorso sull’arma nucleare francese, presso la base navale dell’Île Longue, in Bretagna, dove sono i sottomarini nucleari della forza di deterrenza francese (Force de dissuasion nucléaire française).

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️

🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

Aug 1, 12:45 PMMore from @demgiulib

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DOPPIO APPUNTAMENTO AL CARCERE DI FORLÌ

Diffondiamo:

Il 20 luglio e il 3 agosto, ore 18:00 torniamo sotto le infami mura del carcere "La rocca" di Forlì.

Per chi sta dentro e resiste al caldo e alla tortura della reclusione; per noi che stiamo fuori che ritroviamo ogni volta lo spirito dello stare assieme, per un'ideale pratico, in strada!

Ricordando che la lotta per la liberazione dex compagnx arrestatx il 16 giugno non sarà terminata finchè anche Pietro non sarà nuovamente con noi!

Ricordando che la lotta per la liberazione di tuttx lx nostrx compagnx e di tutte le persone ingabbiate, non finirà fino a che non crollerà questa infame società!

TUTTX LIBERX! FUOCO ALLE GALERE!

https://brughiere.noblogs.org/post/2026/07/15/doppio-appuntamento-al-carcere-di-forli/

Aug 1, 12:05 PMMore from @brughiere

Il piano di Rabat per il "Grande Marocco" con regia Usa-Israele: annettere Ceuta, Melilla e Sahara Occidentale e controllare Stretto di Gibilterra.

▪️Dietro la "crisi" dei 60mila migranti africani in territorio spagnolo c'è una partita geopolitica del Marocco col coinvolgimento americano e sionista. Rabat vuole rivendicare sovranità sui territori controllati da Madrid e annettere il Sahara Occidentale, sostenuta dal partner Usa e dall'alleato israeliano. Il Marocco riconobbe nel 2020 Israele durante la firma degli 'Accordi di Abramo'

▪️Rivendicare il controllo territoriale su Ceuta, Melilla ed il Sahara Occidentale col supporto degli Stati Uniti e di Israele, strappando alla Spagna (e all'Europa) il controllo sullo Stretto di Gibilterra. È questo il piano di Rabat per la realizzazione del "Grande Marocco", a cui lo Stato nord-africano aspira utilizzando l'invasione migratoria come ricatto politico di frontiera. La logica con cui da giovedì migliaia di marocchini sono stati spinti volutamente dal Governo di Rabat ad invadere le due enclavi spagnole è dunque di natura squisitamente geopolitica: esattamente come accadde cinque anni fa, l'invasione migratoria diventa strumento istituzionale per concretizzare pressione nei confronti non solo della Spagna ma dell'Europa.

https://t.me/terzaroma

⚠️ EUROPA SOTTOMESSA ALL’ISLAM❗️ Roberto Riccardi

🔴 Un articolo critica l’uso del niqab in Europa, sostenendo che rappresenta una forma di sottomissione femminile e una minaccia per i valori occidentali. Si segnala un premio assegnato in Inghilterra a una donna che indossa il niqab, nonché l’uso di questo velo in una scuola italiana, dove viene tolto solo per verificare l’identità. L’articolo denuncia una supposta strategia politica di infiltrazione islamica, riferendosi a candidature islamiche nei partiti di sinistra e al movimento MuRo27 in vista delle amministrative a Roma. Si accusa la sinistra di privilegiare voti elettorali rispetto ai valori tradizionali, tra inclusione e integrazione, favorendo la cultura islamica a discapito dei diritti civili e della laicità. Sommario ⬆️ --------------------------------------- ⏹️ Premio per l’emancipazione femminile assegnato all’attivista in niqab, il telo nero che copre volto e corpo ma lascia scoperti gli occhi. Strana idea dell’emancipazione delle donne. È successo in Inghilterra e tra poco avverrà pure da noi.

🔹️ Pochi giorni fa, al Palace of Westminster, Khadija Patel ha ritirato il British Citizen Award per aver emancipato le giovani donne. Le medaglie nelle loro scatole, perché nemmeno quelle potevano toccarla. Sul corpo la prigione di stoffa che le cancellava il volto.

🔹️ L’Inghilterra ha applaudito, ha perso la testa. L’Italia è già dentro lo stesso cortocircuito, anzi lo sta vivendo in presa diretta. A Monfalcone, provincia di Gorizia, cinque studentesse bengalesi dell’Istituto Pertini frequentano le lezioni in niqab.

🔹️ La scuola ha predisposto una stanza separata dove ogni mattina una referente fa alzare il velo per verificare che sotto ci siano davvero le alunne iscritte. Dopodiché rientrano in classe col volto coperto.

🔹️ Per l’ora di educazione fisica godono di un programma speciale con un insegnante dedicato, perché correre svelerebbe le forme. Una scuola pubblica della italiana si è piegata a una prescrizione confessionale che nega l’identità stessa della persona e l’ha chiamata inclusione.

🔹️ Persino Emma Bonino, che non è sospettabile di simpatie per la destra, ha dovuto ricordare che esiste una legge del 1975 che vieta di circolare irriconoscibili nei luoghi pubblici. L’Italia non è il Bangladesh, ha detto. Ma ci si sta lavorando.

🔹️ Perché il niqab nelle scuole non è un caso isolato. È il sintomo di una strategia che ha già trovato la sua sponda politica. Alle amministrative del maggio scorso la sinistra ha candidato decine di esponenti islamici nelle proprie liste.

🔹️ A Venezia il PD ha schierato sette candidati bengalesi in blocco, con manifesti in lingua bangla, pulmini per portare gli elettori ai seggi e inviti a votare in nome di Allah misericordioso.

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

🇮🇹Opinione personale

A me nessuno leva dalla testa che quanto accaduto a Ceuta sia stato accuratamente pianificato. Impossibile coordinare in quel modo 30.000 persone senza un preciso piano: senza un'idea precisa da attuare non ne muovi 10 di persone, figurarsi 30.000. E invece sono arrivati tutti insieme. Sembrava quel filmaccio di World War Z (non so se lo avete visto). Dispiace per i filoisraeliani ma temo proprio ci siano loro dietro tutto questo. L'antagonismo Israele-islam è una dicotomia falsa. Seppur Israele abbia senza dubbio dei conti aperti con alcune nazioni musulmane, specie l'Iran, è anche vero che intrattiene buoni rapporti con altre delle stesse. Una di queste è proprio il Marocco. Ora io non so se i fatti di Ceuta siano una "vendetta" israeliana per il sostegno alla Palestina del governo Sanchez ma è innegabile che i principali gruppi di pensiero targati "Israele" sono anni che si battono per il multiculturalismo in Europa. Cercate Barbara Lerner-Spectre e lo capirete così come su X i maggiori sostenitori delle "porte aperte" siano proprio loro. Ovviamente questo vale solo per noi perché l'omogeneità etnica di Israele non deve essere messa assolutamente in discussione.

Naturalmente comprendo benissimo chi reputa l'islam un nemico poiché questo è un credo antitetico a tutto ciò che siamo noi, in quanto civiltà, sotto ogni punto di vista. E per "civiltà" intendo quella italiana prima ed europea poi; il termine "occidentale" non ha molto senso per me perché troppo ampio. Lo ritengo un termine creato ad hoc dai conservatori americani per trascinarci in guerre e farci adottare posture geopolitiche che beneficiano solo i loro interessi; gli italiani morti a Nassirya e non solo ringraziano. I musulmani, specialmente quelli in Europa, fanno "impressione" perché spesso i loro imam parlano di guerra santa, della superiorità indiscussa e indiscutibile dell'islam sulla nostra civiltà. E comprensibile e oltremodo giusto diffidare da questa gente qui. Lo dicono apertamente, non sono ipotesi. Tuttavia direi anche dare un'occhiata al Talmud dove è esplicitamente scritto che per gli ebrei è bene truffare i "gentili" (i non ebrei), che "un non ebreo è come un cane", che l'adulterio è perdonabile se effettuato con una donna non ebrea e molto altro. Per qualche ragione però quelli sono nemici, questi sono i nostri "fratelli". No, sono entrambi profondamente anticristiani.

Diffidate dunque di chi parla di "civiltà giudaico-cristiana" (questa è davvero una bestemmia su di ogni livello e significa anche che non avete mai letto San Giovanni Crisostomo), diffidate di chi sostiene che Israele sia in qualche modo un baluardo contro l'invasione, l'islamizzazione e così via. E questo è un limite enorme delle destre moderne. Così come direi di lasciar perdere il fanatismo pro Palestina tipico della sinistra: quello è solo un modo per sentirsi migliori. Un modo di sostenere un'idea apparentemente nobile senza però assumersi le responsabilità che ne derivano. L'identità palestinese esiste, è sacra e va protetta. Quella tua, italiano, no.

Islam e giudaismo sono due facce della stessa medaglia: di giorno si scannano, di notte vanno insieme a rubare le biciclette.

Ribadisco che questa è una mia posizione personale. Se volete possiamo discuterne nei commenti, a patto di rimanere civili.

Carcano

Nota del canale: Esiste una linea ufficiale del canale ed esistono le idee personali degli admin. Questo scritto, come giustamente chiarito anche dal nostro Carcano, è frutto di sue convinzioni personali. Ci sono le premesse per una discussione molto stimolante, perché la questione dei rapporti fra noi occidentali (termine che uso spesso ma che in effetti tiene conto solo delle affinità ma non delle differenze fra i popoli così definiti), per lo più cristiani o di cultura cristiana, gli ebrei e i musulmani, è molto complessa e si intreccia con una miriade di interessi economici e geopolitici.

------ LINK CANALE: ➡️ https://t.me/realityofwar LINK GRUPPO: ➡️ https://t.me/+_czEun3omMNiYWQ0

❌❌ “Diritti digitali, cosa cambia (per tutti)” ✅✅ Disconnessi webinar ✅✅ AVV. ALESSANDRO FUSILLO- MAURIZIO MARTUCCI 🚨🚨 TRAILER⏭️▶️ clicca qui e guarda⏭️▶️ https://www.youtube.com/watch?v=mxgrREG-9T4 ⚡⚡Diritti digitali. Giurisprudenza e innovazione tecnologica. Leggi e Repubblica dei Gigabyte: cosa cambia (per tutti). Dall’identità digitale IT-Wallet alla carta d’identità elettronica fino alla moneta digitale europea (CBDC). Dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione al codice dell’amministrazione digitale, dalla firma elettronica all’erogazione dei servizi al cittadino in modalità digitale fino alla riforma digitale della giustizia. Questi i principali temi che l’Avv. Alessandro Fusillo affronterà in esclusiva per gli iscritti nel nuovo Disconnessi webinar.

La trasformazione del cittadino nella de-umanizzazione della pubblica amministrazione, sostenuta nel mito dell’efficienza digitale: chi ne trae vantaggio? Come difendersi? Quali diritti? La necessità della resistenza alla tecnocrazia nel potere del boicottaggio e delle reti personali. Disconnessi webinar ti offre un’occasione unica, un’opportunità irripetibile:

potrai acquisire una comprensione solida e applicativa delle principali trasformazioni delle leggi nel rapporto col cittadino in funzione della costruzione della Repubblica dei Gigabyte, resa possibile dalla transizione digitale. Un incontro aperto a tutti e pensato principalmente per il comitato locale e il gruppo di attivisti, per il cittadino consapevole, per chi vuole conoscere e capire cosa sta succedendo, cosa sta cambiando, nell’individuazione di strategie e percorsi operativi su come agire per contrastare e opporsi a quest’inedito senza precedenti nella storia.

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⚠️ GUERRA, PACE E DIFESA DELLA PATRIA❗️ Moreno Pasquinelli

🔴 Gli autori analizzano il piano militare europeo ReArm 2030 da 800 miliardi per fronteggiare una presunta minaccia russa come strategia per salvare l’Unione Europea in crisi. L’escalation bellica, in nome di una "nuova patria" mista e post-nazionale, mira a frenare il ritorno ai sovranismi e a ricostruire la Germania come centro logistico NATO. L’Ucraina diventa simbolicamente il campo di battaglia per il futuro stesso dell’UE. Sommario ⬆️ --------------------------------------- ⏹️ Il biennio 2029-30 è considerato dai governi occidentali come il momento nel quale la Russia potrebbe lanciare un attacco diretto contro i paesi NATO. Di qui la giustificazione del piano ReArm Europe/Readiness 2030 e la sua enorme dimensione.

🔸️ Ecco dunque la mobilitazione di 800 miliardi di euro per spese militari, autorizzate grazie alla concessione degli Stati membri di una flessibilità fiscale senza precedenti, spese quindi che, in barba ai consacrati principi ordoliberisti, non concorreranno al calcolo del deficit nazionale.

🔸️ L’UE sorta all’apogeo della globalizzazione neoliberista, ha rappresentato il più grande esperimento economico e politico dopo la seconda guerra mondiale.

🔸️ Le élite tecnocratiche, con ottusa determinazione, hanno agito per seppellire l’Europa westfaliana degli Stati-nazione, certe che l’avvento di un ordine capitalistico post-nazionale fosse già presente, non solo nelle loro teste, ma nel grembo della storia.

🔸️ L’Europa vestfaliana era ferita non però morta, ed il sintomo che è ancora viva sta nell’avanzata, destinata ad estendersi e radicalizzarsi, dei sovranismi e dei nazionalismi fascistoidi.

🔸️ È qui la vera e più profonda causa dell’invenzione di un’aggressione imminente dell’orso russo: agitare lo spauracchio di un pericolo esterno esistenziale per impedire che la baracca unionista vada in pezzi.

🔸️ C’è una ratio in questa follia, in questa decisione dell’élite tecnocratica a giocarsi il tutto per tutto: è la consapevolezza che solo alimentando un clima da stato d’assedio, solo sulle ceneri dello Stato-potenza russo, solo quindi edificando un regime di guerra, si potrà salvare l’Unione Europea.

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

Aug 1, 10:21 AMMore from @demgiulib

Giorgia #Meloni: "Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all’immigrazione clandestina.

Per questo l’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, che chiede un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l’immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali.

È un segnale importante: la linea che l’Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee.

La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell’Europa."

@UltimoraPolitics

Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all’immigrazione clandestina.

Per questo l’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, che chiede un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l’immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali.

È un segnale importante: la linea che l’Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee.

La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell’Europa.

https://www.facebook.com/share/p/1EaZTboYbq/

🇪🇸 #Ceuta – Italia e Danimarca promuovono una lettera ai vertici Ue sui recenti sviluppi alla frontiera esterna a Ceuta; la missiva, firmata da 22 Paesi, è indirizzata al presidente del Consiglio europeo Antonio #Costa, alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e al presidente di turno Micheál #Martin e chiede alla presidenza irlandese la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell'Interno per definire una risposta europea coordinata. La lettera è stata sottoscritta anche da Austria, Bulgaria, Croazia, Estonia, Germania, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Malta, Polonia, Slovenia e Svezia.

@UltimoraPolitics24

Chi ritiene che ciò che sta avvenendo nelle enclavi nordafricane spagnole sia un qualcosa di spontaneo è nel migliore dei casi molto ingenuo. Ed a questo proposito suggerisco la lettura del testo di Kelly Greenhill (già consigliera di diverse agenzie governative USA) "Weapons of Mass Migration" , ampiamente citato anche sul numero 4/2016 di "Eurasia. Rivista di studi geopolitici" dall'emblematico titolo "Migrazioni o invasioni?". Tra l'altro, non è la prima volta che la Spagna subisce questo genere di pressione. Tuttavia, in questo caso, la volontà di destabilizzare il governo Sanchez (sicuramente criticabile sotto molti aspetti, ma "colpevole" di non essersi totalmente piegato alla volontà di Trump e soci sull'Iran) sembra evidente. Ricordiamo in questo senso anche diverse "inchieste" ad orologeria della magistratura spagnola che assomigliano tanto ad una prassi utilizzata anche in Italia (non a caso, anche noi subimmo una guerra, quella contro la Libia, volta soprattutto alla distruzione degli accordi di cooperazione con il Paese nordafricano ed alla trasformazione dello stesso in un buco nero geopolitico ostaggio di bande criminali). Inutile dire che, in Libia, l'Italia abbia subito la peggiore sconfitta dal 1943 in poi, complice anche il governo Berlusconi che cadde poco dopo sotto la pressione delle agenzie di rating. Ma questo è un altro discorso. Interessante anche il fatto che il Partito spagnolo di opposizione "Vox", membro dei cosiddetti "Patriots" (il gruppo trumpista nel Parlamento europeo) abbia a lungo ricevuto finanziamenti dall'organizzazione terroristica MeK (iraniana ma ostile alla Repubblica Islamica), che da tempo attua operazioni di lobbying nei Paesi europei. Il referente italiano dell'organizzazione è Giulio Terzi, vicino a Fratelli d'Italia. Per chi non lo conoscesse, il MeK, dopo aver svolto un ruolo di rilievo nella Rivoluzione, arrivò allo scontro aperto con Khomeini, fino ad unirsi all'Iraq di Saddam nel corso di quella che in Iran è ricordata come "guerra imposta" o "sacra difesa". Il MeK è di fatto responsabile della morte di migliaia di civili iraniani. Oggi è una sorta di setta pseudo-religiosa che ha base in Albania, sotto la protezione di quello stesso governo che sta cercando di svendere il proprio territorio a Kushner e soci. Sul Marocco è d'uopo ricordare la sua stretta cooperazione con Stati Uniti e Israele (è parte integrante degli "accordi d'Abramo), sebbene il sovrano cerchi di mantenere una linea geopolitica "multilaterale" (ad esempio, non mancano gli accordi commerciali con la Russia). In conclusione, sarebbe altrettanto opportuno ricordare che la famiglia Netanyahu (padre e figlio), ormai da diversi anni, continua ad "augurarsi" una nuova invasione islamica della Spagna.

Daniele Perra

‼️🇷🇺🇺🇸🇺🇦 IL NARCOCLOWN ALZA IL TIRO. MOSCA RADDOPPIA LA RISPOSTA

COLPITA A KIEV LA FABBRICA AMERICANA DEI DRONI “INTELLIGENTI”

Un missile balistico russo ha distrutto a Kiev uno stabilimento della Terminal Autonomy, società registrata nel Delaware e specializzata nella produzione di droni d’attacco a lungo raggio.

Nell’impianto venivano assemblati gli AQ-400 Scythe e gli AQ-100 Bayonet, munizioni circuitanti progettate per continuare la missione anche quando i sistemi russi disturbano GPS, comunicazioni e controllo remoto.

Secondo il Guardian, sarebbe il primo caso noto nel conflitto in cui Mosca colpisce direttamente un’infrastruttura industriale appartenente a una società americana in Ucraina.

Ed è proprio questo il punto politico che il coro mediatico farà finta di non vedere.

Ogni volta che il Narcoclown aumenta il raggio degli attacchi, chiede nuove armi occidentali, autorizza operazioni più profonde contro il territorio russo e presenta l’escalation come una grande vittoria strategica, la risposta di Mosca non diminuisce: raddoppia.

Più Kiev alza il tiro, più la Russia allarga la lista degli obiettivi.

Prima le infrastrutture energetiche. Poi i depositi. Poi gli aeroporti. Adesso anche le fabbriche occidentali che producono direttamente in Ucraina le armi destinate a colpire la Russia.

Il copione è ormai evidente: Zelensky promette il colpo spettacolare, i giornali celebrano l’ennesima “svolta”, Mosca incassa, individua il nodo produttivo e restituisce il conto con gli interessi.

La fabbrica americana di Kiev è il risultato concreto della strategia del Narcoclown: trasformare l’Ucraina in una piattaforma di lancio permanente contro la Russia, sperando che Mosca distingua gentilmente tra armi ucraine, capitali americani e tecnici occidentali.

Ma un drone prodotto da un’azienda statunitense, assemblato a Kiev e destinato a colpire il territorio russo non diventa civile soltanto perché la società è registrata nel Delaware.

VALUTAZIONE FINALE

Zelensky continua a vendere ogni aumento dell’escalation come una prova di forza.

In realtà, ogni volta che aumenta il tiro, offre a Mosca il pretesto militare e politico per aumentare a sua volta potenza, profondità e valore degli obiettivi colpiti.

Il Narcoclown lancia un drone più lontano. La Russia risponde distruggendo la fabbrica che lo costruisce.

Lui alza la posta con i soldi degli altri. Mosca raddoppia il conto sul territorio ucraino.

E alla fine, come sempre, il banco resta a Washington, lo spettacolo a Bruxelles e le macerie a Kiev.

Don Chisciotte

#Russia #Ucraina #USA #Droni #Kiev

UNDETECTABLE MIND CONTROL| Reaction alla storica conferenza di Fritz Springmeier del 1997

Questa sera alle ore 21:00 torna un nuovo appuntamento in diretta con una reaction a una delle conferenze più note di Fritz Springmeier, registrata nel 1997, dedicata ai temi degli Illuminati e del mind control.

Insieme a Niccolò Verdolini e Antonio Spotorno analizzeremo il contenuto della conferenza, contestualizzandone le affermazioni, le fonti citate e il periodo storico in cui venne realizzata.

🔥 Vi aspettiamo in diretta in chat

https://www.youtube.com/live/s2pxAsSL8W0?is=y_s7WftV0uiDRx5k

Una donna in pace e un uomo consapevole non hanno più bisogno di manipolare o schiacciare il prossimo per confermare il proprio valore.

Questo crea un corto circuito sistemico: quando gli individui smettono di nutrire i ruoli, le istituzioni parassitarie (politiche, mediatiche, finanziarie, religiose) evaporano semplicemente per mancanza di "carburante" umano.

Il nuovo mondo non nasce per imposizione ma per risonanza.

Non è necessario che ogni essere umano si risvegli contemporaneamente; esiste una massa critica di individui che operando dalla frequenza della presenza, iniziano a curvare la realtà collettiva verso l'ordine.

È l'effetto specchio invertito: se i ruoli narcisistici generavano caos la presenza genera armonia.

In questo campo di coerenza, le soluzioni ai problemi globali appariranno ovvI e semplici, poiché osservati attraverso l'organo della comprensione collettiva.

Il nuovo mondo non si aspetta. Si emette.

(L'ordine interiore, metodo per generare la realtà consapevolmente)

Per ordinare la tua copia e iniziare il viaggio verso la tua Sovranità:

Scrivimi un messaggio privato.

Sono l’unico autorizzato alla gestione e all'invio.

Gli Architetti della Realtà sanno dove trovarmi.

(Daniele Mizzoni)

Telegram @Danielemiz

Instagram - danielemiz

UNDETECTABLE MIND CONTROL| Reaction alla storica conferenza di Fritz Springmeier del 1997

Questa sera alle ore 21:00 torna un nuovo appuntamento in diretta con una reaction a una delle conferenze più note di Fritz Springmeier, registrata nel 1997, dedicata ai temi degli Illuminati e del mind control.

Insieme a Niccolò Verdolini e Antonio Spotorno analizzeremo il contenuto della conferenza, contestualizzandone le affermazioni, le fonti citate e il periodo storico in cui venne realizzata.

🔥 Vi aspettiamo in diretta in chat

https://www.youtube.com/live/s2pxAsSL8W0?is=y_s7WftV0uiDRx5k

⚠️ EUROPA SOTTOMESSA ALL’ISLAM❗️ Roberto Riccardi

🔴 Un articolo critica l’uso del niqab in Europa, sostenendo che rappresenta una forma di sottomissione femminile e una minaccia per i valori occidentali. Si segnala un premio assegnato in Inghilterra a una donna che indossa il niqab, nonché l’uso di questo velo in una scuola italiana, dove viene tolto solo per verificare l’identità. L’articolo denuncia una supposta strategia politica di infiltrazione islamica, riferendosi a candidature islamiche nei partiti di sinistra e al movimento MuRo27 in vista delle amministrative a Roma. Si accusa la sinistra di privilegiare voti elettorali rispetto ai valori tradizionali, tra inclusione e integrazione, favorendo la cultura islamica a discapito dei diritti civili e della laicità. Sommario ⬆️ --------------------------------------- ⏹️ Premio per l’emancipazione femminile assegnato all’attivista in niqab, il telo nero che copre volto e corpo ma lascia scoperti gli occhi. Strana idea dell’emancipazione delle donne. È successo in Inghilterra e tra poco avverrà pure da noi.

🔹️ Pochi giorni fa, al Palace of Westminster, Khadija Patel ha ritirato il British Citizen Award per aver emancipato le giovani donne. Le medaglie nelle loro scatole, perché nemmeno quelle potevano toccarla. Sul corpo la prigione di stoffa che le cancellava il volto.

🔹️ L’Inghilterra ha applaudito, ha perso la testa. L’Italia è già dentro lo stesso cortocircuito, anzi lo sta vivendo in presa diretta. A Monfalcone, provincia di Gorizia, cinque studentesse bengalesi dell’Istituto Pertini frequentano le lezioni in niqab.

🔹️ La scuola ha predisposto una stanza separata dove ogni mattina una referente fa alzare il velo per verificare che sotto ci siano davvero le alunne iscritte. Dopodiché rientrano in classe col volto coperto.

🔹️ Per l’ora di educazione fisica godono di un programma speciale con un insegnante dedicato, perché correre svelerebbe le forme. Una scuola pubblica della italiana si è piegata a una prescrizione confessionale che nega l’identità stessa della persona e l’ha chiamata inclusione.

🔹️ Persino Emma Bonino, che non è sospettabile di simpatie per la destra, ha dovuto ricordare che esiste una legge del 1975 che vieta di circolare irriconoscibili nei luoghi pubblici. L’Italia non è il Bangladesh, ha detto. Ma ci si sta lavorando.

🔹️ Perché il niqab nelle scuole non è un caso isolato. È il sintomo di una strategia che ha già trovato la sua sponda politica. Alle amministrative del maggio scorso la sinistra ha candidato decine di esponenti islamici nelle proprie liste.

🔹️ A Venezia il PD ha schierato sette candidati bengalesi in blocco, con manifesti in lingua bangla, pulmini per portare gli elettori ai seggi e inviti a votare in nome di Allah misericordioso.

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Riassunto punti salienti

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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

Aug 1, 08:04 AMMore from @demgiulib

🌿 Agosto è il mese della maturazione.

La primavera fa nascere.

L’estate fa crescere.

Agosto porta a maturazione ciò che è stato coltivato.

Per questo non è un mese per correre.

È un mese per osservare i frutti.

Per chiedersi:

Che cosa è veramente cresciuto in me?

☀️ È il mese della luce piena.

Le giornate sono ancora luminose, ma iniziamo ad accorgerci che la luce cambia.

Non è una perdita.

È un invito a raccogliere ciò che l’estate ci ha donato.

🌾 È il mese del raccolto.

Non soltanto dei campi.

Anche dell’anima.

Quali relazioni sono diventate più vere?

Quali paure sono diventate più piccole?

Quali sogni meritano finalmente di prendere forma?

🌒 È il mese dei passaggi.

Quest’anno l’eclissi diventa quasi un simbolo.

Ogni eclissi ci ricorda che ci sono momenti in cui la luce sembra velarsi.

Ma non scompare.

Rimane presente, anche quando non la vediamo.

È un’immagine molto potente per la vita.

Benvenuto, agosto.

Non chiedo che tu mi porti cose straordinarie.

Chiedo occhi capaci di riconoscere ciò che è già maturato.

Chiedo un cuore che sappia ringraziare.

Chiedo il coraggio di lasciare andare ciò che ha concluso il suo tempo.

E la fiducia di accogliere ciò che lentamente sta nascendo.

Fa’ che questo mese mi insegni a vivere con presenza, semplicità e verità.

Perché il raccolto più prezioso è sempre quello che avviene dentro di noi.

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L'anziano ritratto nella foto a destra sarebbe proprio lui, negli ultimi giorni della sua vita. Le élite globali erano a conoscenza di questo segreto da oltre mezzo secolo, ma hanno mantenuto un silenzio assoluto. Perché? Quali poteri lo proteggevano? Abbiamo trovato i documenti destinati a cambiare tutto. L'ultimo tassello del puzzle — il documento dell'FBI che attesta la sua vera identità durante l'esilio — svela qualcosa di sconvolgente...

Inoltrato da Patrizia Quintavalle

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Su Ceuta ho letto molti contributi interessanti, ma quello che ho trovato più illuminante è quello del giornalista Francesco Corrado (che non taggo per non invadergli la home), che fa un paragone con ma Marcia Verde del '76.

L'INVASIONE DI CEUTA di Francesco Corrado Il Marocco di fatto ha invaso Ceuta. Usando le stessa strategia della famosa Marcia Verde del 1976 quando 350.000 marocchini disarmati invasero il Sahara Occidentale ed in 3 giorni costrinsero gli spagnoli a lasciare il protettorato. L'attuale re Mohammed VI ha di fatto rilasciato migliaia di detenuti dalle carceri li ha organizzati e li ha usati per invadere senza armi Ceuta che potrebbe cadere. Questo dice l'intelligence spagnola. Che si tratti di un'invasione è del tutto certo basti vedere i numeri e le modalità. Inoltre il Marocco è uno stato in cui il controllo del territorio è una cosa serissima. Ci sono stato più volte. All'ingresso (ed uscita quindi) di ogni città (anche di solo 10.000 abitanti) c'è un posto di blocco di tipo militare con stop totale per tutti i veicoli, con birilli che riducono la carreggiata e quegli aggeggi che forano i pneumatici se cerchi di evadere i controlli. Cioè non si ferma a campione ma si devono fermare tutti. I cittadini rispondono alle domande dei poliziotti, i veicoli commerciali hanno la loro routine e gli stranieri si devono fermare per dichiarare per iscritto quanto tempo vogliono rimanere in città e da dove provengono, se sono in ingresso, o dichiarare dove vanno se sono in uscita. E' una formalità fatta rapidamente con grande gentilezza da parte della Gendarmerie Royale. Ti presentano un modulo ci scrivi le generalità di chi viaggia con numero del passaporto e targa della macchina e dichiari dove vai. Quindi assolutamente impossibile che 12.000 giovani "migranti" siano andati a spasso per il Marocco per darsi appuntamento alle mura di Ceuta. Comunque gli invasori disarmati sono in buona parte detenuti rilasciati nei giorni scorsi dalle carceri marocchine, aiutati dalla polizia marocchina e da essa organizzati e pure questo lo dice l'intelligence spagnola, anche se ci si arriva per logica che oggigiorno è merce rara. La Marcia Verde del 1976 organizzata dal padre dell'attuale re Hassan II è stato il modello di questa invasione che ha come finalità la "riconquista" di Ceuta da parte del Marocco. Quindi si tratta di un atto ostile nei confronti di un paese europeo. La Spagna si è espressa apertamente contro il genocidio di Gaza (ancora in corso) e contro la guerra in Iran per cui è probabile che USA ed Israele abbiano dato il via libera a Mohammed VI per l'Invasione di Ceuta che ha come obiettivo far perdere alla Spagna, stato considerato ostile, un'enclave utile per il controllo dello stretto di Gibilterra che rimarrebbe nelle mani di Inghilterra e Marocco, cioè stati allineati alle esigenze sioniste. Che sia così lo si vede tranquillamente dall'hasbara che circonda questa faccenda. Dal lato spagnolo c'è un problema: il presidente del consiglio è un pupazzo del Muppet Show. Riuscirà Sanchez a comportarsi da vero statista o farà la figura del politicante che io credo che sia? Ed il re?

Dal profilo Facebook di Clara Statello

POZZUOLI (NA) - CAMPI FLEGREI, PROSEGUONO LE VERIFICHE DEI VIGILI DEL FUOCO DOPO LA SCOSSA DI TERREMOTO

A seguito della scossa di magnitudo 4.7 registrata ieri sera nell'area dei Campi Flegrei, proseguono le verifiche tecniche su edifici e interventi dei vigili del fuoco. Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con il trattenimento del personale smontante, l'invio di una Unità di Comando Locale (UCL) a Pozzuoli e di cinque squadre per i controlli sul territorio. La direzione regionale Campania ha inoltre disposto l'impiego di quattro moduli operativi per la ricognizione speditiva su edifici e strutture, oltre a quattro squadre aggiuntive giunte in rinforzo dai vicini comandi. A seguito delle prime verifiche è stato disposto, in via precauzionale, l'allontanamento di alcuni nuclei familiari dalle proprie abitazioni nell'area dei Campi Flegrei. A Pozzuoli, in via Fasano, è stato evacuato dalla propria abitazione un anziano bisognoso di cure. Una volta portato a piano strada con l'autoscala, l'uomo è stato affidato ai sanitari per il trasporto in ospedale.

Un mesetto fa l’incontinenza verbale del Segretario della Nato Rutte ha messo al corrente l’opinione pubblica italiana che da Sigonella e Aviano erano partiti 500 voli a sostegno dei bombardamenti americani sull’Iran.

Ieri siamo venuti a sapere che da quattro mesi l’Italia ha dispiegato nel Golfo Persico 400 membri dell’Areonautica e 300 dell’Esercito, più caccia Eurofighter, Aerei di sorveglianza, ecc., sempre a sotegno dell’aggressione statunitense all’Iran.

In sintesi, il governo Meloni ci ha coinvolto in una guerra di aggressione illegale, non dichiarata, senza mandato parlamentare, in forma clandestina e occulta.

Ricordo, per quanto nessuno oramai sembri farci caso, che la Costituzione italiana, all’art. 11, dichiara che “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Ergo il comportamento del governo è manifestamente anticostituzionale.

Non mi intendo abbastanza di diritto per sapere se ci sono gli estremi per un procedimento formale di messa sotto accusa, ma quel che è certo è che questo modo irresponsabile di agire ci mette tutti in pericolo, su questo come su altri fronti.

Il giorno in cui ci troveremo a scavare sotto qualche ammasso di detriti, non avremo neanche il piacere di sapere da dove il colpo è arrivato, e perché.

Andrea Zhok

Aleksandr Dugin sostiene che lo smantellamento sistematico da parte dell’Occidente dell’ordine bipolare post-Yalta, favorito dall’autodistruzione geopolitica della stessa Russia alla fine degli anni ’80 e negli anni ’90, abbia scatenato forze che non possono più essere contenute.

✍️ Aleksandr Dugin

🗣 Il Genio dell’Unipolarità

Sto scaricando l'ultima stagione di Yell... ehm, di Mr Bean che è legale e libero da scaricare, con un programmino di cui vi parlerò, facilissimo da usare che non richiede di fare nulla se non digitare il nome del film o della serie.

Ma non è questo il punto. Usando VLC, mi è venuto in mente di quanto sia eccezionale questo software, e di come la sua storia meriti di essere raccontata.

Il VLC media player è una delle storie di maggior successo nel mondo del software libero, nata quasi per caso all'interno di un dormitorio universitario francese negli anni novanta.

Nel 1996, un gruppo di studenti dell'École Centrale Paris decise di avviare un progetto accademico chiamato VideoLAN. L'obiettivo originale non era quello di creare un lettore multimediale per il grande pubblico, ma di risolvere un problema molto concreto: consentire la trasmissione di video ad alta definizione attraverso la rete locale del campus universitario.

A quell'epoca la larghezza di banda e le capacità dei computer erano estremamente limitate, per usare un eufemismo, e la riproduzione fluida di contenuti multimediali rappresentava una sfida tecnica notevole anche a risoluzioni che ora farebbero ridere i polli.

Per realizzare questo sistema, gli studenti svilupparono due componenti principali, uno dedicato al server di trasmissione e l'altro al client di riproduzione, noto appunto come VideoLAN Client, da cui deriva l'acronimo VLC.

Con il passare degli anni, mentre l'infrastruttura di rete dell'università migliorava, il client iniziò ad assumere una propria identità autonoma grazie alla sua eccezionale capacità di decodificare formati audio e video senza richiedere l'installazione di pacchetti di codec esterni, che era il problema di tutti i simili software.

Il momento di svolta fondamentale arrivò il primo febbraio 2001, quando gli studenti ottennero dal preside dell'istituto il permesso di rilasciare l'intero codice sorgente sotto la licenza libera GNU General Public License.

Questa decisione permise a sviluppatori di tutto il mondo di contribuire al progetto..

La natura completamente gratuita e priva di pubblicità di VLC è una diretta conseguenza del suo modello organizzativo e filosofico, non è certo un'eccezione ma in un mondo dove tutti cercano di monetizzare ogni cosa, pensare che un software usato quotidianamente da centinaia di milioni di persone sia gratis, è una gran bella cosa.

Nel 2009 il progetto si è separato dall'università ed è diventato la VideoLAN Organization, un'associazione no-profit gestita principalmente da volontari e guidata da Jean-Baptiste Kempf.

L'organizzazione ha sempre rifiutato categoricamente qualsiasi proposta di monetizzazione invasiva, respingendo offerte milionarie per l'inserimento di annunci pubblicitari, spyware o software terzi all'interno dell modulo di installazione.

Le poche spese operative necessarie per la gestione dei server e dei marchi vengono coperte interamente dalle donazioni volontarie degli utenti e da sponsorizzazioni trasparenti e verificabili.

Oltre alla scelta etica dei suoi creatori, esiste una ragione tecnica fondamentale per cui VLC rimane accessibile a chiunque senza costi.

A differenza di molti lettori commerciali che devono pagare costose licenze ai proprietari dei brevetti sui vari formati multimediali, VLC beneficia del fatto che la sua organizzazione ha sede in Francia. La legislazione sui brevetti software in Europa è nettamente diversa da quella degli Stati Uniti, permettendo la distribuzione di riproduttori open source capaci di decodificare formati proprietari senza l'obbligo di versare royalty sulle licenze dei singoli codec.

Oggi VLC conta miliardi di download in tutto il mondo ed è disponibile su quasi ogni piattaforma operativa esistente.

Una curiosità: la nota icona di VLC a forma di cono stradale fu scelta ironicamente dagli studenti originari dopo che un gruppo di goliardi ne aveva rubato uno per aggiungerlo alla collezione del club informatico.

Ora vo a fare la cena.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia