“Caro Luciano, cosa è diventata la massoneria inglese dopo il nefasto 1813? Cerchiamo di capirlo. La cosa interessante è che possiamo registrare una novità, perché per secoli il nefasto anno è stato il 1717, mentre il 1813 non era mai stato considerato tale. Anzi, normalmente chi ritiene nefasto il 1717 trova un riavvicinamento alla tradizione proprio con il 1813.
Nel 1813 si gettano le basi della famosa formula: “È dichiarato e stabilito che la pura ed antica massoneria consiste in tre gradi e non più: quelli di Apprendista, Compagno di Mestiere e Maestro Muratore, includendo il Supremo Ordine del Sacro Arco Reale”. Fu una vittoria sostanzialmente Antient perché l'esaltazione fu accettata anche da parte dei Moderns.
Tuttavia è bene capire che lo scontro tra Antients e Moderns non era sulla bontà o meno della leggenda hiramita, ma sul suo significato. Il terzo grado non è mai stato messo in discussione, e quando si legge della massoneria in due gradi, non significa che non vi fossero riferimenti a passaggi simili a quelli hiramiti. Semplicemente venivano passati in modi e tempi diversi. Se hai letto i libri di Frances Amelia Yates, saprai che nella famosa Fama Fraternitatis, quando i fratelli della Rosa-Croce ritrovarono il maestro sotto la volta della tomba, egli era ancora intatto.
Ma credo che una parola definitiva ed estremamente illuminante sulla vicenda l'abbia scritta l'attuale GM della GLRI. Cito spesso questo passaggio, perché credo che Venzi abbia fatto un'operazione di portata storica su cui gli studiosi del futuro dovranno confrontarsi (DE HOMINIS DIGNITATE - Anno 2019 n.17).
Venzi in questo articolo evidenzia che il piano teologico dello scontro Antient vs Modern nascondeva anche un piano iniziatico:
“Se il tema principale della Libera Muratoria dei Tre Gradi è la costruzione del Tempio di Re Salomone, nell’Arco Reale si fa riferimento alla ricostruzione simbolica del Tempio dopo la cattività babilonese. Da un punto di vista strettamente documentale non vi sono ad oggi prove che la Libera Muratoria dei Tre Gradi e quella dell’Arco Reale abbiano una comune radice od origine, anche se troviamo una potenziale indicazione del secondo tempio già negli anni '30 del 1700, nel discorso di Ramsay: 'Questa unione si fece ad imitazione degli Israeliti, i quali al tempo della ricostruzione del Secondo Tempio, mentre con una mano lavoravano di malta e cazzuola, con l’altra portavano lo scudo e la spada'. Né esiste alcuna prova attendibile che la ritualità dell’Arco Reale sia stata creata tramite una mutilazione o revisione del Grado di Maestro. Ad ogni modo, un'interpretazione odierna della dualità tra la leggenda di Hiram e l’Arco Reale così come è giunta a noi, suggerisce il dualismo tra l’Io e il Sé. La prematura scomparsa dell’architetto Hiram Abif (il nostro Io) riscopre il Sé profondo, nel ritrovamento di quanto perduto. Questo potrebbe essere, in definitiva, il lascito del lungo scontro tra Ancient e Modern: senza il terzo grado il Massone non ha coscienza dei propri limiti e quindi della grandezza delle cose del mondo; con l’Esaltazione il Massone acquista la consapevolezza che il mondo tangibile è solo una parte del tutto, egli rinasce veramente a nuova luce, oltrepassando anche l’oscurità visibile”.
Marsilio Ficino da Figline”