IL GESTO CHE HA RIDATO VOCE AI MORTI DEI FAMIGLIARI DELLE VITTIME IN REGIONE LOMBARDIA | Convegno dei danneggiati da vaccino e delle vittime dei protocolli ospedalieri. Accade l'inaspettato: il tradimento della fiducia.
Doveva essere un momento di forte unione per tutti, la sala della Regione Lombardia dedicata all'ascolto dei danneggiati da vaccino e dei familiari delle vittime dei protocolli ospedalieri. Invece, proprio all'inizio dell'evento, accade un fatto gravissimo.
La segretaria di un dipendente della Regione comunica a una parte degli organizzatori che delle vittime dei protocolli ospedalieri non si deve parlare. La frase sullo striscione ufficiale, quella che ricordava anche loro, deve essere censurata, coperta.
E gli organizzatori accettano. Per un pugno di visibilità, per non disturbare il palazzo, si vendono al sistema. Tradendo per sempre la fiducia di quella parte di persone che erano lì proprio per rappresentare i familiari delle vittime dei protocolli, quelle famiglie che non hanno mai potuto dare l'ultimo saluto.
La frase viene censurata. Quei morti uccisi un'altra volta. Tutti tacciono. Tutti presenti abbassano la testa.
Meno che due.
Elisabetta Stellabotte, Presidente del Comitato L'Altra Verità, figlia di una vittima dei protocolli ospedalieri, e Gaetano Rotondo, Presidente del Comitato Liberi Pensatori.
Gaetano ha fondato il Comitato Liberi Pensatori sulla base della Verità, dei diritti e della legge naturale e non può permettere che la verità venga oscurata dentro un palazzo pubblico.
Così, come si vede nel video, durante il suo intervento compie il gesto: *strappa la censura che copriva la scritta "VITTIME PROTOCOLLI OSPEDALIERI".
Un gesto semplice e potente che ha ridato voce a quei morti. Un segnale chiarissimo: al sistema non ci si piega per nessun motivo al mondo. E se fosse stato l'inverso come vi sareste sentiti? Invisibili un'altra volta.
Un abbraccio di luce e vicinanza ai Famigliari delle vittime dei protocolli ospedalieri 2020-2023.
Gaetano Rotondo
Presidente
Comitato Liberi Pensatori