«Carissima Luisa, non sai che gioia. Ho atteso questo nostro incontro con trepidazione. Ti seguo da tanto, ho acquistato i tuoi libri, ascolto i tuoi audio, però ho un problema che ancora non riesco a risolvere. Sono già stata da Elia, ho chiesto a Fabia, ho chiesto ad Anna. Loro non hanno potuto fare niente per me e allora ho deciso di disturbarti.»
Accaduto durante una individuale Zoom.
Ho guardato la signora negli occhi e sono rimasta in silenzio per qualche istante. La lingua prudeva parecchio, ve lo confesso, ma ho cercato di essere "morbida". Il più possibile.
Poi le ho detto: «Mi segui da tanto, ma non hai capito niente.»
Altro silenzio.
Se mi segui davvero, ormai dovresti aver capito che quelle che pratico e insegno sono tecniche di autoguarigione. Tu puoi rivolgerti a Elia, a Fabia, ad Anna, a me e pure a mago Merlino, ma finché quel problema non viene accolto dentro di te, finché dentro di te qualcosa continua a trattenerlo o il momento della risoluzione deve ancora arrivare, nessuno potrà risolverlo al posto tuo.
Io ho dei doni importanti e ne sono consapevole.
Ho una voce che emette frequenze particolari, capaci di accompagnarti e aprirti verso un processo di autoguarigione. Ho intuizioni molto forti, che mi indicano quali strumenti darti e quale strada percorrere per agevolare quel processo.
La bacchetta magica, però, manca.
Io guido, accompagno e insegno. Ti aiuto a entrare in uno spazio interiore nel quale puoi finalmente sentire quello che, spesso, continui a cercare fuori. Perché se arrivi da me pensando: «Adesso Luisa fa il miracolo e mi aggiusta», sei sulla strada sbagliata.
Ora hai bisogno di fermarti. Stare in silenzio e ascoltare. Osservare cosa accade dentro di te, cosa si muove, cosa si irrigidisce, cosa continua a chiedere attenzione.
Quale voce interiore sta cercando di parlarti attraverso il corpo?
Il corpo ci parla tutti i giorni. Lo fa attraverso le tensioni, il disagio, le sensazioni e le reazioni che tornano. Ma se sei occupata a cercare risposte fuori, ovunque, tranne che dentro di te, stai perdendo tempo.
Questa signora aveva bisogno di uno scossone che la riportasse al centro.
Quando ha compreso, abbiamo lavorato insieme. L’ho accompagnata a esplorare stati più profondi di sé e a dialogare con il suo cuore vibrazionale. Alla fine della sessione credo abbia compreso ciò che cercavo di mostrarle: io potevo guidarla fin lì, ma il passo successivo spettava a lei.
Ora ha degli strumenti per proseguire il percorso per conto suo. Quando avrà bisogno di me, io ci sarò. Se non ce la farà da sola, continuerò a farle da guida e da supporto.
Questo, però, dovete capirlo tutti voi quando vi rivolgete a me: la magia la fate voi, solo e unicamente voi.
Sempre.
Io ci sono, vi mostro la strada. Qualche volta vi rimprovero, perché alcuni hanno bisogno di una carezza e altri di una bella scrollata. Asciugo le vostre lacrime e, quando serve, vi offro un caldo abbraccio consolatorio.
Ma il lavoro sporco, cari miei, lo fate voi.