STATE PERDENDO PESO CON SEMAGLUTIDE O TIRZEPATIDE? E LE OSSA, CHI LE STA GUARDANDO?
Di queste terapie parliamo continuamente: peso che scende, glicemia che migliora, metabolismo che cambia.
Ma c’è qualcosa che nelle foto del “prima e dopo” non vediamo: lo scheletro.
Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha valutato con DXA persone in trattamento con semaglutide o tirzepatide da almeno 6 mesi, già a rischio aumentato di frattura, confrontandole con soggetti simili non trattati.
🦴 Cosa è emerso?
👉 Gli effetti sull’osso non erano uguali nelle persone con e senza diabete.
👉 Nei soggetti senza diabete, maggiore era la perdita di peso, maggiore risultava la perdita ossea.
👉 Già all’inizio oltre la metà presentava osteopenia, e la percentuale aumentava durante il follow-up.
Ma attenzione alla lettura.
⚠️ Questo NON dimostra che semaglutide o tirzepatide “facciano male alle ossa”.
È uno studio retrospettivo, quindi mostra associazioni e non può stabilire causalità.
E c’è una spiegazione fisiologica importante: l’osso risponde al carico meccanico. Quando perdiamo molto peso — con farmaci, chirurgia bariatrica o una forte restrizione calorica — diminuisce anche il carico sullo scheletro.
Il problema, quindi, non è demonizzare il dimagrimento.
È proteggere ciò che vogliamo conservare mentre dimagriamo.
E questo diventa particolarmente importante dopo la menopausa, quando alla perdita di peso si aggiunge l’accelerazione del turnover osseo legata alla carenza estrogenica.
🎯 COSA PORTARSI A CASA: Se la perdita di peso è importante, soprattutto in presenza di fattori di rischio, vale la pena ragionare con il medico su salute ossea, eventuale DXA, adeguato apporto proteico, calcio e vitamina D quando indicati e soprattutto allenamento di forza.
📚 Liu Y, Walzer D, Schmitz S, et al. Skeletal effect of semaglutide and tirzepatide in patients with increased risk of fractures. Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2026. DOI: 10.1210/clinem/dgag052